Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog

Presentazione

  • : Cinema&cultura
  • : Il blog di Agostino Petrillo
  • Contatti
8 agosto 2011 1 08 /08 /agosto /2011 07:28

Il filosofo francese Michel Onfray ha elaborato un pensiero che affida il conseguimento della felicità e della verità a una ragione "immersa" nella vita.

Aspetti essenziali della riflessione filosofica di Michel Onfray

Il pensiero di Michel Onfray, sia nella sua valenza etico-esistenziale che in quella

teoretica-ermeneutica, risulta fondato su tre nuclei concettuali:

1. La visione atea e materialistica del mondo.

2. La rivalutazione della dimensione corporea e affettiva.

3. La critica dell'ideologia ascetica giudaico-cristiana.

Materialismo e ateismo

La Weltanschauung caratterizzante la filosofia di Michel Ornay evidenzia una matrice materialista e atea. Infatti, il pensatore francese, alla luce dell'insegnamento dei grandi materialisti del passato (in primis Democrito e la scuola epicurea, ma anche i materialisti francesi del XVIII secolo), elabora una visione del mondo e dell'esistenza depurata da ogni trasfigurazione, mistificazione religiosa e metafisica. In base a ciò, la realtà sensibile si erge come unica dimensione dell'essere, priva di ogni declassamento ontologico e assiologico da parte di un ipotetico mondo ideale o spirituale (il mondo costruito dalle superstizioni religiose e dai "voli" della metafisica).

Conseguenza necessaria del materialismo è un ferreo ateismo, che si profila, secondo Ornay, come unico atteggiamento intellettuale possibile una volta smascherate le illusioni e le falsità dell'idealismo religioso, soprattutto nella sua versione platonico-cristiana.

Un'esistenza fondata sul corpo e sui valori della vita

La concezione materialistica del mondo conduce a una filosofia libera dalle falsità metafisiche e religiose, immersa nelle problematiche della vita e del corpo. Una filosofia, dunque, dalla forte connotazione pratica, non un vuoto gioco intellettuale. Tale filosofia esalta l'edonismo come atteggiamento esistenziale, inteso non come sfrenata ricerca dei piaceri, ma come un utilizzo gioioso, spontaneo del corpo e della mente, in seguito alla liberazione dalle costrizioni ascetiche, anti-vitali della morale religiosa. Tale edonismo deve procedere in accordo con i bisogni collettivi e con la ricerca scientifica.

Critica dell'ideologia giudaico-cristiana

Seguendo l'esempio dei tre "maestri del sospetto" (celebre espressione di Paul Ricouer, utilizzata per mettere in evidenza la portata demistificatrice, anche se da diverse posizioni, dell'opera di Nietzsche, Freud, Marx), Onfray mette in luce la falsificazione del mondo operata da valori e conferimenti di senso estranei all'autentica struttura dell'esistenza. Si tratta, per Onfray, dell'opera dell'ideologia religiosa, in Occidente di quella giudaico-cristiana, calata nel platonismo.

Il "Trattato di ateologia"

Il Trattato di ateologia è l'opera più nota di Onfray, pubblicata nel 2005. Il saggio esprime una dura condanna della morale teologica e una decisa affermazione delle ragioni dell'ateismo. Seguendo le orme d'illustri predecessori, Meslier, Feurbach e d'Holbach, Onfray mette a nudo, attraverso un ragionamento serrato, il processo mistificatore e l'"impulso di morte" che animano le religioni. Minate le basi morali e teoriche della teologia, il filosofo evidenzia la necessità di un mondo desacralizzato, consegnato alla ragione umana.

Charla sobre sostenibilidad y religión

Condividi post

Repost0
2 agosto 2011 2 02 /08 /agosto /2011 19:20

I film di Akira Kurosawa, sommo maestro del cinema nipponico, esprimono una miracolosa sintesi di tensione nonché spettacolarizzazione narrativa e ricerca interiore. Il box set "Akira Kurosawa Special Collection" raccoglie 4 film del regista giapponese, accompagnati da 4 interessanti libri. Inoltre, la "Special Collection" presenta una miriade di contenuti speciali.

I film del box set

Il box set presenta 4 capolavori cinematografici (con relativi contenuti speciali e testi esplicativi) di Akira Kurosawa. I 7 DVD della confezione raccolgono i seguenti film:

Vivere (1952 - 1 DVD)

Un film dalla marcata dimensione esistenziale. Si narra la vicenda dell'impiegato Watanabe, che, scoprendo di avere un male incurabile, cerca di dare un senso alla sua grigia esistenza realizzando un parco giochi per dei bambini.

I sette samurai (1954 - 2 DVD)

Memorabile pellicola di Kurosawa, combina una narrazione avvincente e spettacolare (le imprese dei samurai), tipicamente occidentale, con i valori eroici della tradizione orientale.

Il trono di sangue (1957 - 2 DVD)

Geniale adattamento di Macbeth, proiettato nel mondo tumultuoso ed epico del Giappone del XVI secolo.

La sfida del samurai (1961 - 2 DVD)

La storia, colma di sanguinosi duelli e colpi di scena, è incentrata sulla figura di Sanjuro Kuwabatake, un eroico e scaltro samurai, che riesce a portare la pace e la giustizia in un villaggio martoriato dalle faide tra due clan.

"Akira Kurosawa Special Collection": caratteristiche

Akira Kurosawa Special Collection

Distribuzione: Mondo Home Entertainment

Anno: 2008

Durata: 540'

Generi: avventura - drammatico - esistenziale

Area DVD: 2 PAL

Numero dei dischi: 7

Numero dei libri: 4

Titoli dei film: Vivere (Ikiru) - I sette samurai (Shichi-nin no Samurai) - Il trono di sangue (Kumonosu-Jo) - La sfida del samurai (Yojimbo)

Libri:

- Vivere: Tenno, l'Imperatore - Il cinema di Akira Kurosawa

- I sette samurai: biografia del regista

- Il trono di sangue: La verità dello specchio - Cento giorni di teatro No con il maestro Umewaka Makio (Matteo Cesari)

- La sfida del samurai: Lo zen e le arti marziali (Taisen Deshimaru)

• Contenuti extra:

- I sette samurai: 1ª versione con doppiaggio originale - commenti del critico Claudio Giorgio Fava e del maestro di Daito Ryu Tonino Certa - making of e interviste - biografie e filmografie

- Il trono di sangue: Cinema e Teatro Noh, il Macbeth di Kurosawa - titoli di testa, coro e biografie

- La sfida del samurai: Alla scoperta della "religione dei samurai" con il maestro Fausto Guareschi - commenti del maestro Fausto Guareschi

Video: 1,33:1 - 2,35:1

Audio: Dolby Digital 2.0 e 5.1 - mono

Lingue: italiano - giapponese

Sottotitoli: italiano per non udenti

Regia: Akira Kurosawa

Akira Kurosawa

Condividi post

Repost0
1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 07:37

The McGraw-Hill Companies è un potente e storico gruppo editoriale-finanziario statunitense, con sedi in molte nazioni del mondo, tra cui l'Italia.

Storia del gruppo editoriale

La nascita del colosso editoriale statunitense McGraw-Hill Companies fu una conseguenza delle iniziative editoriali e finanziarie di due uomini: James H. McGraw e John A. Hill.

Dopo aver insegnato per alcuni anni nello stato di New York, McGraw intraprese la carriera editoriale: nel 1888 acquisì l'American Journal of Railway Appliances e nel 1889 fondò The McGraw-Hill Book Company. Hill, dopo un periodo come redattore al giornale Locomotive Engineer, nel 1896 divenne presidente della American Machinist Press e nel 1902 fondò The Hill Publishing Company.

Nel 1909 fusero le loro compagnie, costituendo The McGraw-Hill Book Company, che nel 1917 divenne The McGraw-Hill Publishing Company, Inc. Nel 1995 la società assunse il nome attuale.

Durante la sua lunga storia, Il gruppo editoriale McGraw-Hill Companies, che ha sede a New York, si è distinto per la fornitura di testi e informazioni di qualità sia in ambito didattico che professionale, mostrandosi al servizio dell'apprendimento e della conoscenza. Inoltre, il gruppo editoriale è risultato molto attivo anche nella sfera ecomico-finanziaria e in quella della comunicazione, acquisendo numerose società. Tra le società controllate dalla Graw-Hill, figurano Standard & Poor, nota agenzia di rating, il colosso dell'energia Platts e JD Power and Associates, azienda leader nelle indagini di mercato.

Informazioni sulla sede italiana

Fondata nel 1986 a Milano (via Ripamonti 86), la sede italiana della Graw-Hill Companies nasce con la precisa intenzione di pubblicare nel nostro paese testi in accordo con la linea editoriale del gruppo statunitense. Cercando di rispettare tale proposito, la sede italiana della Graw-Hill (una S.r.l.) risulta impegnata sia nella traduzione e pubblicazione di testi stranieri sia nella valorizzazione di autori e studiosi italiani.

The McGraw-Hill Companies S.r.l. è un'azienda particolarmente attiva nella pubblicazione di testi e manuali per l'università, occupandosi di diverse aree di studio e ricerca: dall'area tecnico-informatica a quella delle scienze umane.

Il catalogo della società editrice presenta oltre mille testi, ripartiti nelle seguenti discipline:

• Economia ed Economia aziendale

• Informatica

• Ingegneria e architettura

• Medicina

• Scienze infermieristiche e professioni sanitarie

• Scienze matematiche, fisiche, chimiche e biologiche

• Scienze umane e sociali

• Monografie

• Pubblicazioni dalle aziende

La società offre, inoltre, interessanti soluzioni digitali per l'insegnamento universitario, come:

Siti-libro: siti che presentano una scheda del testo adottato, nonché aree per gli studenti e gli insegnanti.

Create: un database online di testi digitali.

Connect: la possibilità per il docente di interagire con gli studenti sul Web.

Prodotti digitali in lingua inglese: un gran numero di testi digitali in inglese.

McGraw-Hill-Building

Condividi post

Repost0
21 luglio 2011 4 21 /07 /luglio /2011 11:34

Il film "Saw - L'enigmista", 1º episodio della saga cinematografica, ottenne alla sua uscita (2004) uno straordinario successo tra gli amanti degli horror movie e delle storie ad alta tensione. Il successo ottenuto, ha favorito diversi sequel e la formazione d'una saga di 7 film.

Una tensione soltanto ben confezionata

Il serial killer Jigsaw (l'enigmista) elimina le sue vittime - colpevoli di avere disprezzato il "dono" della vita - attraverso delle diaboliche e micidiali trappole.

La storia prende le mosse dalla drammatica e angosciante situazione in cui si ritrovano due uomini, il dottor Lawrence Gordon e Adam Faulkner, a causa del folle Jigsaw: sono incatenati alle tubature di uno squallido e abbandonato bagno, al centro del quale giace, bocconi in un lago di sangue, un misterioso corpo.

È l'inizio di un incubo per i due, preparato con intelligenza luciferina e con una forte dose di sadismo dal serial killer. Grande sorpresa nel finale...

Saw nasce dall'idea di due australiani: James Wan, regista del film, e Leigh Whannell, attore e sceneggiatore. Venne realizzato con un budget limitato, circa un milione di dollari, ottenendo straordinari risultati al botteghino e generando una lunga, seppur giovane, saga orrorifica.

Saw riesce a costruire un'atmosfera di tensione e d'angoscia servendosi di efficaci scelte stilistiche (i flashback) e figurative (i diabolici congegni, il pupazzo); ma tale atmosfera è resa sterile, superficiale da una struttura narrativa a dir poco fragile e inverosimile (si pensi, soprattutto, alla "conversione" di Amanda e al finale del film).

Il risultato è una paura che ci scivola addosso, che neghiamo poco dopo averla esperita, consapevoli della sua inconsistenza.

Scheda del film

Produzione: Evolution Entertainment - Saw Productions Inc. - Twisted Pictures

Produttori: Mark Burg - Gregg Hoffman - Oren Koules

Anno: 2004

Paese: USA

Durata: 100'

Titolo originale: Saw

Genere: thriller - horror

Regia: James Wan

Soggetto: James Wan - Leigh Whannell

Sceneggiatura: Leigh Whannell

Fotografia: David A. Armstrong

Musiche: Charlie Clouser

Montaggio: Kevin Greutert

Scenografia: Julie Berghoff

Costumi: Jennifer L. Soulages

Trucco: Kashka Banjoko - Scott H. Eddo

Effetti speciali: Thomas L. Bellissimo

Cast e personaggi

Leigh Whannell: Adam Faulkner

Cary Elwes: dottor Lawrence Gordon

Danny Glover: detective David Tapp

Monica Potter: Alison Gordon

Ken Leung: detective Steven Sing

Dina Meyer: Allison Kerry

Makenzie Vega: Diana Gordon

Mike Butters: Paul Stallberg

Michael Emerson: Zep Hindle

Shawnee Smith: Amanda Young

Ned Bellamy: Jeff Ridenhour

Alexandra Bokyun Chun: Carla Song

Paul Gutrecht: Mark Rodiguez

Tobin Bell: John Kramer - Jigsaw

1 Tobin Bell (Jigsaw) attending the Saw 3D premiere at the Mann's ChinⓘSAW †he dirty soul ☠Part I☠

Condividi post

Repost0
19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 20:26

"Waking Life", film d'animazione del 2001, utilizza, in modo innovativo e suggestivo, la tecnica del rotoscopio (ideata da Max Fleischer e resa celebre dalla Disney) per dare a vita a una storia dalle ambizioni esistenziali e metafisiche.

Il risveglio dall'illusione del tempo

La storia è il viaggio onirico che un ragazzo senza nome (cui presta la figura l'attore Wiley Wiggins) inizia dopo un incidente.

Il ragazzo ignora inizialmente il suo stato onirico, ma progressivamente, attraverso vari incontri e visioni, ne prende coscienza, passando al livello di sogno lucido (dotato di consapevolezza) e giungendo, infine, a una sorprendente verità.

Le figure che scandiscono il percorso del giovane gli comunicano riflessioni su teorie filosofiche, scientifiche ed estetiche, dando vita a una sorta di summa delle visioni del mondo e dell'esistenza elaborate dall'umanità. Ritroviamo, immerse in un'atmosfera vaga e straniante, tra le tante speculazioni: l'esistenzialismo francese; la prospettiva antistoricistica (Nietzsche e Schopenhauer) e quella evoluzionistica; orizzonti nichilistici e vitalistici; discussioni sul determinismo e sul libero arbitrio; concezioni estetiche sul cinema (André Bazin).

Temi dominanti appaiono la natura dell'esistenza, la valenza del sogno e del tempo. Tali temi s'intersecano verso il finale del film, quando il protagonista, ormai giunto alla verità sulla sua condizione di morto che sogna (il cervello, secondo una teoria esposta nel film, continua a essere attivo per 6-12 minuti dopo la morte), conversa con la figura del regista, che gli illustra un aneddoto relativo alla vita dello scrittore Philip K. Dick e una sua esperienza di sogno lucido. Le parole di Linklater mettono in luce la natura illusoria del tempo (esiste solo l'attimo) e delle opposizioni da esso generate, come quella tra veglia e sogno: l'unica ed eterna realtà è Dio, cui si ritorna dopo aver superato l'illusoria barriera del tempo. L'ultima scena del film rappresenta tale ritorno.

Il regista Richard Linklater realizza un'opera che destruttura la dimensione filmica classica (coerente e necessaria successione d'immagini) attraverso una dinamica coscienziale e mentale, il sogno progressivamente lucido, slegata dalla rigida relazione tra gli eventi ed esaltante il valore conoscitivo e morale dei singoli momenti rispetto alla loro connessione spazio-temporale. Funzionale a tale intento è la scelta stilistica del rotoscopio (scene girate e poi dipinte digitalmente), che sottrae le figure e gli eventi alla determinatezza delle loro relazioni nello spazio e nel tempo.

Peccato per l'eccessiva prolissità dei discorsi.

Caratteristiche del DVD

Waking Life DVD

Distribuzione: 20th Century Fox Home Entertainment

Anno DVD: 2003

Anno film: 2001

Paese: USA

Durata: 97'

Genere: animazione - drammatico

Video: 1,85:1

Audio: Dolby Digital 5.1

Lingue: italiano - inglese

Sottotitoli: inglese - italiano

Area DVD: 2 PAL

Regia: Richard Linklater

Waking Life

Condividi post

Repost0
19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 09:04

Il genio poetico e inventivo dello scrittore argentino Jorge Luis Borges ha creato un mondo di splendide "finzioni".

Il "nuovo Omero" nacque a Buenos Aires

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo nacque a Buenos Aires il 24 agosto 1899. La famiglia apparteneva all'alta borghesia argentina. Educato in casa, già da fanciullo dimostrò grandi inclinazioni letterarie.

Nel 1914 si recò in Svizzera insieme alla famiglia, frequentando un prestigioso collegio ginevrino. In quel periodo s'immerse nello studio della cultura europea.

Trasferitosi in Spagna, collaborò con la rivista Ultra. Ritornato a Buenos Aires, Borges, dopo delle collaborazioni in diverse riviste letterarie, pubblicò nel 1923 il suo primo libro, una raccolta di poesie: Fervore di Buenos Aires. Anche se la sua carriera letteraria iniziò sotto il segno della poesia, furono le opere narrative a garantirgli l'immortalità artistica, tra cui Finzioni e L'Aleph, due raccolte di racconti.

Dal 1938 al 1946 lavorò alla biblioteca di Buenos Aires. Fu un grande oppositore dei due governi peronisti, con ripercussioni personali.

Negli anni '50 perse la vista. Morì a Ginevra il 14 giugno 1986.

Bibliografia

La produzione letteraria di Borges si presenta come un'ardita sintesi di tematiche esistenziali e di orizzonti culturali diversi in una forma che rivela un mirabile equilibrio tra un rigoroso controllo intellettuale e una febbrile fantasia, irradiando una bellezza sconvolgente e straniante.

Tema ricorrente del suo universo poetico è il misterioso rapporto tra la finitezza del singolo e la quieta immutabilità dell'Eterno.

Opere di Jorge Luis Borges:

Narrativa

• (1935) Storia universale dell'infamia

• (1944) Finzioni

• (1949) L'Aleph

• (1951) Brume, dei, eroi - in collaborazione con Delia Ingenieros.

• (1964) L'altro, lo stesso

• (1967) Il Manuale di zoologia fantastica

• (1970) Il manoscritto di Brodie

• (1975) Il libro di sabbia

• (1976) Il libro dei sogni

• (1980) Venticinque agosto 1983 e altri racconti inediti

• (1985) I congiurati

Saggi

• (1925) Inquisizioni

• (1930) Evaristo Carriego

• (1932) Discussioni

• (1936) Storia dell'eternità

• (1952) Altre inquisizioni

• (1975) Prologhi. Con un prologo ai prologhi

• (1976) Cos'è il buddismo

• (1982) Nove saggi danteschi

• (1986) Testi prigionieri

L'invenzione della poesia. Le lezioni americane

Poesia

• (1923) Fervore di Buenos Aires

• (1925) Luna di fronte

• (1929) Quaderno San Martín

• (1960) L'artefice

• (1969) Elogio dell'Ombra

• (1972) L'oro delle tigri

• (1975) La rosa profonda

• (1976) La moneta di ferro

In collaborazione con Adolfo Bioy Casares

• (1942) Sei problemi per don Isidro Parodi

• (1946) Due fantasie memorabili

• (1946) Un modello per la morte

• (1960) Il libro del cielo e dell'inferno

• (1967) Cronache di Bustos Domecq

• (1977) Nuovi racconti di Bustos Domecq

1 Jorge Luis Borges | Source Revista Gente y la actualidad . OctubrePB061437

Condividi post

Repost0
18 luglio 2011 1 18 /07 /luglio /2011 15:19

Leggendaria e geniale band inglese, i Pink Floyd rappresentano un evento irripetibile, inimitabile nella storia del rock e della musica. I loro album, caratterizzati da ingegnose e originali grafiche in copertina, hanno venduto più di duecento milioni di copie.

Cenni storici

La band si formò a Londra nel 1965, quando il cantante e chitarrista Roger Keith Barrett, detto Syd, si unì ai The Tea Set, un gruppo composto da quattro studenti di architettura: Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e Bob Klose. Klose abbandonò il gruppo poco dopo per contrasti con Barrett.

Grazie a un'idea di Syd, si passò al nome The Pink Floyd Sound, e infine al nome definitivo.

Dopo i primi due album, The Piper at the Gates of Dawn e A Saucerful of Secrets, caratterizzati da un innovativo rock psichedelico, Syd abbandonò la band a causa della dipendenza dall'LSD e di problemi mentali.

Perso Barrett, cui sarà dedicata Wish You Were Here, i Pink Floyd lo rimpiazzarono con il chitarrista David Gilmour. Da quel momento la band assunse la sua forma definitiva, con Gilmour alla chitarra, Roger Waters al basso, Nick Mason alla batteria e Richard Wright come tastierista.

Seguirono anni di geniali creazioni musicali, in cui confluivano ardite sperimentazioni sonore e linguistiche, e di strepitosi successi. I loro album, tra cui The Dark Side of the Moon, Animals e The Wall, rappresentano momenti fondamentali nella storia del rock progressive.

Gli album della band

Discografia dei Pink Floyd

• (1967) The Piper at the Gates of Dawn: Capitol-EMI Records; 11 tracce; album studio

• (1968) A Saucerful of Secrets: Capitol-EMI Records; 7 tracce; album studio

• (1969) Soundtrack from the Film More: EMI; 13 tracce; colonna sonora

• (1969) Ummagumma: EMI; un album live e un album studio

• (1970) Atom Heart Mother: EMI; 5 tracce; album studio

• (1970) Zabriskie Point: MCA; autori vari (3 tracce dei Pink Floyd); colonna sonora

• (1971) Meddle: EMI; 6 tracce; album studio

• (1972) Obscured by Clouds: EMI; 10 tracce; colonna sonora

• (1973) The Dark Side of the Moon: Harvest-Capitol Records; 10 tracce; album studio

• (1975) Wish You Were Here: Harvest-Capitol Records; 5 tracce; album studio

• (1977) Animals: Harvest-Capitol Records; 5 tracce; album studio

• (1979) The Wall: EMI; 26 tracce; album studio

• (1983) The Final Cut: Harvest-Capitol Records; 12 tracce; album studio

• (1987) A Momentary Lapse of Reason: EMI; 10 tracce; album studio

• (1988) Delicate Sound of Thunder: EMI-Columbia; 15 tracce; album live

• (1994) The Division Bell: EMI; 11 tracce; album studio

• (1995) P.U.L.S.E: EMI; 24 tracce; album live

• (2000) Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981: EMI; 30 tracce; album live

dub side of the moonAtom heart mother - pink floyd 1970

Condividi post

Repost0
15 luglio 2011 5 15 /07 /luglio /2011 20:30

Il prodigioso e camaleontico talento recitativo di Jack Nicholson, pluripremiato (3 premi Oscar) attore statunitense, ha dato vita, nell'arco d'una carriera ormai cinquantennale, a personaggi indimenticabili.

Cenni biografici e carriera cinematografica

Jack Nicholson (il cui vero nome è John Joseph Nicholson) nasce a Neptune (New Jersey) il 22 aprile 1937.

Il padre, d'origini irlandesi, abbandonò la famiglia, poco dopo la nascita di Jack, che visse insieme a tre donne: Ethel May, June e Lorraine. Per quasi quarant'anni, Jack credette che Ethel May fosse sua madre e che le altre due donne fossero le sue sorelle maggiori. In realtà, la sua vera madre era June, che ancora minorenne fu messa incinta da un immigrato italiano, mentre Ethel May e Lorraine erano rispettivamente sua nonna e sua zia.

Finito il liceo, la scelta di Jack, che fin da fanciullo aveva dimostrato una propensione per la recitazione, fu quella di trasferirsi a Los Angeles per cercare fortuna nel cinema.

Dopo una serie di lavoretti, recitò una parte nella Piccola bottega degli orrori (1960) di Roger Corman. Nel 1962 sposò l'attrice Sandra Knight, da cui divorziò cinque anni dopo.

Una svolta nella sua carriera si verificò con l'interpretazione d'uno scanzonato avvocato in Easy Rider (prima nomination agli Oscar). Seguirono, tra il 1970 e il 1974, tre film che gli valsero altrettante nominations agli Oscar: Cinque pezzi facili, L'ultima corvée e Chinatown.

Ormai celebre e richiesto dai più importanti registi, negli anni '70 e 80' Nicholson recitò in numerosi film, alcuni destinati a divenire dei classici del cinema.

Nel 1975 lo ritroviamo in Professione: reporter, film di Michelangelo Antonioni. Sempre nel 1975 vinse il suo primo Oscar grazie alla straordinaria interpretazione in Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman. In Shining (1980) di Stanley Kubrick interpretò il ruolo di Jack Torrance.

Negli anni successivi ha conquistato altre due statuette grazie a due film di James L. Brooks: Voglia di tenerezza e Qualcosa è cambiato; inoltre, ha offerto un indimenticabile Joker nel Batman di Tim Burton e interpretato il boss Frank Costello in The Departed di Martin Scorsese.

Filmografia essenziale dell'attore

Jack Nicholson: i film più significativi della sua carriera

• (1960) La piccola bottega degli orrori

• (1969) Easy Rider

• (1970) Cinque pezzi facili

• (1971) Conoscenza carnale

• (1973) L'ultima corvè

• (1974) Chinatown

• (1975) Professione: reporter

• (1975) Qualcuno volò sul nido del cuculo

• (1980) Shining

• (1981) Il postino suona sempre due volte

• (1981) Reds

• (1983) Voglia di tenerezza

• (1985) L'onore dei Prizzi

• (1987) Ironweed

• (1989) Batman

• (1996) Mars Attacks!

• (1997) Qualcosa è cambiato

• (2002) A proposito di Schmidt

• (2006) The Departed - Il bene e il male

Heeere's Johnny!

Condividi post

Repost0
6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 17:36

La storia di "Ritorno a Cold Mountain", film del regista inglese Anthony Minghella, poggia sui temi della forza indomabile del sentimento e del valore dell'amicizia. Il cast vanta i nomi di Jude Law, Nicole Kidman e Renée Zellweger.

Un "ritorno" pieno di difficoltà

America, Guerra di Secessione. Il soldato sudista Inman (Jude Law), sopravvissuto alla carneficina della battaglia di Petersburg (1864) e conscio dell'inevitabile sconfitta della sua parte, decide di disertare per ritornare a casa: a Cold Mountain, dove lo aspetta trepidante l'amata Ada (Nicole Kidman).

Inizia l'odissea dell'uomo, che attraversa un paese lacerato dalla guerra e deve fare i conti con numerose insidie, tra cui soldati e spietati cacciatori di taglie.

A Cold Mountain, la situazione per Ada non è meno dura. Dopo la morte del padre, la donna - in possesso d'una raffinata educazione, ma non abituata ai lavori manuali - deve mandare avanti da sola la fattoria di famiglia. In suo soccorso arriva una simpatica ed energica vagabonda: Ruby (Renée Zellweger). Le due diventano grandi amiche, riuscendo a migliorarsi reciprocamente.

Alla fine, Inman riesce a tornare a casa, abbracciando Ada; ma ciò non significherà la fine delle loro sofferenze...

Il quinto film di Anthony Minghella si attiene pienamente all'idea di cinema proposta dal regista nelle opere precedenti: una spettacolarizzazione delle vicende umane, rivolta all'immediata emotività dello spettatore e poco interessata alla sua catarsi.

Di nuovo un prodotto sfolgorante nella dimensione tecnica (fotografia di John Seale e scenografie di Dante Ferretti) e costruito su temi universali (l'orrore della guerra, il sacrificio, l'amore, l'amicizia), ma difettoso nelle dinamiche drammaturgiche ed enfatico nella rappresentazione delle psicologie dei personaggi . Oltre all'ottima confezione del film, s'apprezzano delle buone scelte figurative del regista (in particolare, le scene della battaglia di Petersburg) e la brillante interpretazione di Renée Zellweger, che le valse l'Oscar.

Caratteristiche del DVD

Ritorno a Cold Mountain DVD

Produzione: Buena Vista Home Entertainment

Anno del film: 2003

Anno del DVD: 2004

Paese: USA

Genere: drammatico - sentimentale

Titolo originale: Cold Mountain

Durata: 155'

Colore: colore

Formato video: 2,35:1

Audio: Dolby Digital 5.1

Lingue: italiano - inglese - portoghese

Sottotitoli: italiano - inglese - portoghese - croato - sloveno

Area DVD: 2 PAL

Contenuti extra: making of - documentario - commenti sulla realizzazione - interviste - scene inedite - storyboard

Cast: Nicole Kidman - Jude Law - Renée Zellweger - Brendan Gleeson - Natalie Portman - Philip Seymour Hoffman - Giovanni Ribisi - Charlie Hunnam - Donald Sutherland - Ray Winstone

Regia: Anthony Minghella

Renée Zellweger at the 59th Berlin International Film Festival at a B

Condividi post

Repost0
3 luglio 2011 7 03 /07 /luglio /2011 11:17

La serie TV "Monty Python's Flying Circus", mandata in onda dalla BBC dal 1969 al 1974, si distinse per una comicità surreale e geniale, favorendo il successo internazionale dei Monty Python.

La storia e le caratteristiche dello show televisivo

Le origini della serie televisiva risalgono alla fine degli anni '60, quando Michael Palin, Terry Jones, John Cleese, Graham Chapman ed Eric Idle, e Terry Gilliam si unirono per formare un rivoluzionario gruppo comico. I primi cinque erano cresciuti e vissuti in Inghilterra (ex studenti di Oxford e Cambridge), mentre Gilliam era fuggito dall'America per non andare a combattere in Vietnam.

Monty Python's Flying Circus venne trasmesso per la prima volta dall'emittente britannica BBC il 5 ottobre del 1969, mentre l'ultima puntata fu quella del 5 dicembre 1974. Lo show comico risulta costituito da 45 puntate, divise in 4 stagioni. Nel nostro paese la serie venne trasmessa nel 1992 da Italia 1. Nel 1971 i più divertenti sketch della prima e seconda stagione di Monty Python's Flying Circus vennero reinterpretati nel film E ora qualcosa di completamente diverso.

Ogni episodio dello show televisivo dei Monty Python era caratterizzato da una serie di esilaranti scenette comiche, che trovavano un collegamento attraverso una sorta di "stream of consciousness".

Gli sketch manifestavano una comicità caustica e carica d'inventiva, introducendo personaggi bizzarri e irresistibili. Bersaglio prediletto delle scenette era la borghesia britannica, ridicolizzata nei suoi vizi e nelle sue pompose abitudini. Quasi sempre la presa in giro oltrepassava i limiti del "politicamente corretto", rivelandosi più radicale e "cattiva" rispetto alle commedie televisive precedenti.

Le rappresentazioni dei Monty Python non disdegnavano tematiche esistenziali, rivelando la forte componente culturale della loro comicità. Infatti, numerosi erano i richiami alla tradizione letteraria e filosofica.

Terry Gilliam realizzò per lo show delle indimenticabili animazioni, che supportavano i momenti più significativi degli sketch.

Scheda di "Monty Python's Flying Circus"

  • Titolo: Monty Python's Flying Circus

  • Anno: dal 1969 al 1974

  • Nazione: Regno Unito

  • Rete televisiva: BBC - Italia 1 in Italia

  • Stagioni: 4 (1969/1970 - 1970 - 1972/1973 - 1974)

  • Puntate: 45

  • Ideatori e cast: Graham Chapman - Terry Gilliam - John Cleese - Eric Idle - Michael Palin - Terry Jones - Carol Cleveland

  • Animazioni: Terry Gilliam
A collage of four of the six members from Monty Python , and the famou

Condividi post

Repost0